Aspetti fiscali della vendita di crediti in Italia: cosa devi sapere

10 de February de 2026 Debtalia
Aspetti fiscali della vendita di crediti in Italia: cosa devi sapere

Nota: questo articolo ha finalità generali e informative e non costituisce consulenza fiscale. Verifica sempre il tuo caso specifico con un commercialista o un consulente fiscale.

Vendere un credito per meno del suo valore nominale ha conseguenze fiscali, in genere ragionevoli e spesso favorevoli per il venditore. Ecco i punti chiave in Italia.

Aziende e professionisti: la perdita è generalmente deducibile

Se vendi una fattura di 10.000 € per 6.000 €, realizzi una perdita di 4.000 €. Per i crediti derivanti dall'attività, tale perdita è generalmente deducibile ai fini delle imposte sui redditi, in quanto deriva da una cessione reale del credito. Le perdite su crediti sono deducibili quando risultano da elementi certi e precisi (art. 101 TUIR), e una cessione a un terzo indipendente ne è un esempio tipico.

Una vendita a un terzo indipendente documenta oggettivamente la perdita di valore del credito, spesso in modo più solido rispetto agli accantonamenti interni per crediti dubbi.

E l'IVA sulla fattura non pagata?

Attenzione a questo punto: la normativa consente, a determinate condizioni, di recuperare l'IVA su fatture non incassate tramite nota di variazione in diminuzione (art. 26 del DPR 633/72), tipicamente nell'ambito di procedure concorsuali o esecutive infruttuose. La cessione del credito modifica il quadro: valuta con il tuo consulente la tempistica, perché una volta ceduto il credito il diritto alla nota di variazione può cambiare.

L'IVA sulla cessione stessa

La cessione di crediti pecuniari è un'operazione finanziaria esente da IVA. L'acquirente non paga IVA sull'acquisizione del credito.

Privati

Per un privato che vende un credito personale, la differenza tra il prezzo di vendita e l'importo prestato in genere non genera materia imponibile rilevante, ma le regole variano a seconda della natura dell'operazione. Conserva il contratto di prestito e la cessione come prova.

Per l'acquirente

L'acquirente è tassato quando recupera più di quanto ha pagato: quella differenza è reddito. Finché non incassa, non c'è utile imponibile.

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Riepilogo pratico

Vendere un credito inesigibile non porta solo liquidità: consente di cristallizzare la perdita ai fini fiscali e chiudere la pratica. Coordina l'operazione con il tuo consulente per ottimizzare il recupero dell'IVA e la deducibilità nel tuo caso specifico.

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