Poche cose mettono in difficoltà un condominio come il condomino che non paga. Spese condominiali e contributi per lavori straordinari non versati costringono tutti gli altri a coprire il buco, e mentre il decreto ingiuntivo funziona, richiede tempo. Un'alternativa che molti amministratori non conoscono: vendere il credito.
Il condominio può vendere i propri crediti?
Sì. Il condominio, in persona dell'amministratore, può cedere a un terzo il proprio diritto di riscossione secondo le regole generali sulla cessione dei crediti (artt. 1260 e ss. c.c.). È sufficiente una delibera assembleare che approvi lo stato di ripartizione e autorizzi l'amministratore a firmare la cessione.
Un credito con solide basi
- Le spese condominiali sono sostenute dalla delibera dell'assemblea e dallo stato di ripartizione, una base molto solida.
- Il debitore è perfettamente identificato ed è proprietario di un immobile: un forte incentivo a saldare.
- L'amministratore può ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo (art. 63 disp. att. c.c.), che dà al credito una forza notevole.
Un credito di fatto collegato a un immobile è tra i più valutati nel mercato dell'acquisto crediti: gli sconti richiesti sono di solito inferiori a quelli dei crediti ordinari.
Documentazione necessaria
Lo stato di ripartizione approvato, i verbali d'assemblea, i solleciti inviati, il regolamento condominiale e l'eventuale decreto ingiuntivo. Con questo, il credito è ampiamente provato.
➝ Vendi il mio credito da 19,90 €
Come pubblicarlo su debtalia
Seleziona "Condominio" come tipo di creditore quando pubblichi il credito. Indica il totale degli arretrati, l'anno e i documenti disponibili. Il costo è di 19,90 € per credito (oppure 69,90 € se raggruppi più morosi in un portafoglio) e le offerte degli investitori arrivano direttamente all'email dell'amministratore.
Il risultato
Il condominio recupera liquidità immediata per le sue spese, smette di rincorrere il moroso e il problema passa a un professionista del recupero. Il tutto con una semplice delibera assembleare.