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Se il tuo credito suscita interesse, è probabile che tu riceva diverse offerte. Studi legali e fondi di investimento sono i principali acquirenti.
Rispondiamo alle domande più frequenti su come vendere un credito, un portafoglio o una fattura non pagata.
Quando un cliente non paga, un inquilino accumula mensilità arretrate o un privato non restituisce un prestito, il creditore si trova davanti a un dilemma: continuare a rincorrere l'insoluto per mesi o addirittura anni, oppure trasformare quel credito in liquidità immediata. Vendere un credito è oggi una delle strade più rapide ed efficaci per recuperare parte del denaro senza affrontare i costi e l'incertezza del recupero crediti tradizionale.
Su Debtalia mettiamo in contatto chi vuole cedere un credito con investitori, studi legali e fondi specializzati nell'acquisto di insoluti. In questo articolo ti spieghiamo come funziona la vendita di crediti in Italia, quali vantaggi offre e quali aspetti valutare prima di procedere.
Vendere un credito significa trasferire a un terzo il diritto di riscuoterlo in cambio di un prezzo concordato, generalmente inferiore al valore nominale del credito. Sul piano giuridico l'operazione si realizza attraverso la cessione del credito, disciplinata dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile italiano.
Il creditore originario (cedente) riceve un pagamento immediato dall'acquirente (cessionario) e smette di essere titolare dell'insoluto. Da quel momento è il nuovo titolare ad avere il diritto di esigere il pagamento dal debitore.
Un aspetto importante del nostro ordinamento: la cessione del credito non richiede il consenso del debitore, salvo che il credito abbia carattere strettamente personale o che la cessione sia stata contrattualmente vietata. È però necessario che la cessione sia notificata o accettata dal debitore, affinché quest'ultimo sappia a chi effettuare il pagamento.
Il vantaggio principale è ottenere denaro subito, senza attendere l'esito incerto di un recupero. Per un'azienda alle prese con ritardi di pagamento, incassare oggi una parte dell'importo può fare la differenza per la gestione del flusso di cassa e la continuità operativa.
La gestione degli insoluti comporta spese legali, ore di lavoro e la tensione dell'attesa. Cedendo il credito, sarà l'acquirente a farsi carico dell'intero processo di riscossione, con le proprie risorse e competenze.
Se il debitore domani dovesse diventare insolvente o fallire, non sarà più un tuo problema: il rischio di mancato incasso passa all'acquirente nel momento in cui si firma la cessione.
Sì. La cessione del credito è una pratica pienamente legale e molto diffusa nel settore finanziario italiano, dove viene utilizzata quotidianamente da banche, società di factoring e fondi di investimento. Il Codice Civile la riconosce espressamente e la giurisprudenza ne ha consolidato l'applicazione.
Il creditore può cedere il proprio credito senza autorizzazione del debitore, purché non si tratti di un credito incedibile per legge o per accordo tra le parti. Il debitore conserva intatte tutte le proprie eccezioni: può opporre al nuovo creditore le stesse difese che avrebbe potuto opporre a quello originario, e le condizioni del debito non possono peggiorare a causa della cessione.
Sì, ed è un motivo in più per non lasciar dormire un insoluto. In Italia la prescrizione ordinaria è di dieci anni, ma esistono numerosi termini più brevi: cinque anni per i canoni di locazione, gli interessi e le prestazioni periodiche; tre anni per i compensi dei professionisti; un anno o due per determinati crediti commerciali specifici.
La prescrizione si interrompe con qualsiasi atto di costituzione in mora o richiesta scritta di pagamento, facendo ripartire il termine da capo. Un credito prescritto, invece, perde praticamente ogni valore di mercato: se non intendi agire per il recupero, conviene venderlo prima che il tempo giochi contro di te.
Assolutamente sì. È possibile cedere un credito indipendentemente dal fatto che sia già stato oggetto di decreto ingiuntivo, causa o esecuzione forzata. Anzi, un credito assistito da un titolo esecutivo (come un decreto ingiuntivo definitivo) è più appetibile per gli investitori, perché il rischio legato all'esistenza del credito è già superato: resta solo il rischio di riscossione.
Puoi anche procedere in parallelo: mettere il credito in vendita e, nel frattempo, portare avanti l'azione legale. Se vendi prima della conclusione del procedimento, l'acquirente subentra nella posizione processuale.
I principali acquirenti di crediti sono studi legali, fondi di investimento privati e società specializzate nel recupero crediti. Si tratta di operatori esperti in materia di insolvenze, che dispongono delle competenze giuridiche e delle strutture necessarie per riscuotere in modo efficace.
Per loro, comprare un credito a sconto rappresenta un investimento: acquistano l'insoluto a una frazione del valore nominale con l'obiettivo di recuperare un importo maggiore, negoziando con il debitore o agendo per vie legali. La differenza tra quanto pagato e quanto recuperato costituisce il loro rendimento.
Per cedere un credito è necessario esserne il legittimo titolare, ovvero il creditore con diritto di riscossione. Serve inoltre disporre della documentazione che prova l'esistenza del credito: fatture, contratti firmati, ricevute di bonifico, riconoscimenti di debito, decreti ingiuntivi. Più solida è la documentazione, più alto sarà il valore del tuo credito sul mercato.
Il processo è semplice e trasparente. Devi solo iniziare a registrare il credito nel sistema, compilando i dati richiesti nel modulo di pubblicazione: tipo di credito, importo, anno, città e documentazione disponibile.
Una volta che il credito o il portafoglio è registrato su debtalia.com e attivato, compare nell'elenco dei crediti in vendita e diventa visibile agli investitori che ogni giorno cercano buone opportunità di acquisto.
La pubblicazione è completamente riservata: né il tuo nome né quello del debitore vengono mostrati pubblicamente. Quando un investitore è interessato, ti contatta direttamente via email e negoziate il prezzo e la cessione senza intermediari. Debtalia non applica alcuna commissione sulla vendita: incassi il 100% del prezzo concordato.
Debtalia.com è una piattaforma di gestione della compravendita di crediti che fa da ponte tra venditori e acquirenti. La piattaforma non percepisce alcuna commissione o percentuale sull'operazione di vendita: applica esclusivamente un unico pagamento di attivazione dell'annuncio di 19,90 € per credito e 69,90 € per portafoglio o pacchetto di crediti.
Offriamo un processo trasparente e diretto, in cui le parti raggiungono l'accordo senza intermediari nella cessione del credito. Che tu sia un'azienda con fatture non pagate, un privato con un prestito non restituito o un proprietario con canoni di locazione arretrati, vendere il tuo credito non è mai stato così semplice.
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