Quando un investitore analizza un credito in vendita, la prima domanda è sempre la stessa: "che documentazione c'è?" Le prove documentali determinano se il credito potrà essere riscosso con successo e, quindi, quanto vale. Ecco la classifica, dalla più forte alla più debole.
Livello 1: titoli esecutivi
- Decreto ingiuntivo definitivo o sentenza: la regina delle prove.
- Riconoscimento di debito firmato dal debitore (scrittura privata autenticata o atto notarile).
- Assegni e cambiali protestati.
Livello 2: prove contrattuali solide
- Contratto firmato più le fatture emesse in base ad esso.
- Preventivo firmato o accettato.
- Documenti di trasporto firmati: provano la consegna della merce.
- Delibere assembleari che approvano gli arretrati di un condomino moroso.
- Estratti contabili e certificazioni.
Livello 3: prove di supporto
- Diffida di pagamento (inviala sempre: interrompe anche la prescrizione).
- Email e lettere scambiate con il debitore.
- Messaggi WhatsApp e SMS in cui il debitore ammette di dover pagare.
- Ricevute di bonifico che provano la consegna del denaro.
Consiglio: un semplice messaggio del debitore che dice "ti pago il mese prossimo" è un riconoscimento scritto del debito e interrompe la prescrizione. Conserva ogni conversazione.
Quando si consegna la documentazione all'acquirente?
Su debtalia, mai al momento della pubblicazione: il modulo ti chiede solo di indicare quali documenti esistono. La documentazione si condivide dopo, quando un investitore interessato la richiede, e sempre a tua discrezione. Alla chiusura, originali o copie di tutti i documenti vengono allegati al contratto di cessione.
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E se mi manca documentazione?
Pubblicalo comunque, indicando ciò che hai: ci sono acquirenti quasi per tutto, anche se il prezzo ne risentirà. In parallelo, cerca di rafforzare le prove: richiedi un riconoscimento, invia una diffida, raccogli i messaggi. Ogni nuovo documento aumenta il valore del tuo credito.